Cari soci e amici,
da quest'anno, con la dichiarazione dei redditi, è possibile scegliere di donare il 2x1000 alle associazioni culturali che non beneficiano del 5x1000, in quanto non ONLUS.

L’Associazione Culturale Bambun è accreditata presso il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MIBACT) come ente a cui è possibile donare il 2x1000, garantendo così un prezioso aiuto per lo svolgimento delle nostre attività.

In particolare, nel 2016, abbiamo creato il Centro Studi Don Nicola Jobbi per promuovere la ricerca antropologica, etnomusicologica e audiovisiva nell’area dell’Appennino Centrale, e garantire un adeguato percorso di studio, conservazione e fruizione da parte di studiosi e appassionati dell’imponente archivio/biblioteca del parroco “etnografo”, dando così seguito ad una delle nostre principali finalità statutarie: “Art. 6 - inventariazione, catalogazione, digitalizzazione, studio, pubblicazione, promozione e valorizzazione del Fondo di Don Nicola Jobbi”.

A breve troverete informazioni ulteriori sulle nostre attività sul nuovo sito in preparazione http://www.bambun.it/.

Vi chiediamo pertanto di SOSTENERE attraverso la dichiarazione dei redditi l’ASSOCIAZIONE CULTURALE BAMBUN, indicandola come beneficiaria del 2x1000. Basta riportare nello spazio apposito il nostro codice fiscale 92038210677 e firmare.

Grazie!

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A sessant’anni dalla tragedia di Marcinelle e in un momento storico in cui le sfide della migrazione globale sono al centro del dibattito contemporaneo, il convegno si propone come momento d’incontro e riflessione interdisciplinare su temi di memoria culturale delle miniere e della migrazione italiana in Limburgo (belga e olandese) e Vallonia. Verranno approfondite le trasformazioni delle rappresentazioni delle miniere e dei migranti nell’arte, in particolare da parte di artisti di retroterra migratorio: letteratura (in italiano, neerlandese, francese), cinema, reportages, docufilm, teatro, arti figurative. Si esamineranno inoltre le eredità storiche delle miniere e dei flussi migratori legate all’evoluzione delle cités sorte in prossimità delle miniere. Particolare attenzione verrà dedicata alle politiche e pratiche di costruzione e mediazione della memoria, in Belgio, Olanda e Italia, da parte della storiografia e di poli museali, amministrazioni pubbliche, associazionismo.

Blog: https://convegnomemoriaculturale.wordpress.com

Organizzazione: Marco Prandoni e Sonia Salsi

Il programma integrale

 

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Di ritorno dalla Sicilia, dove aveva preso parte alle attività di Danilo Dolci a Partinico, Elvira Nobilio, giovane studentessa della media borghesia locale, decide di dedicare la propria tesi di laurea alla vita tradizionale dei contadini abruzzesi.
Con un piccolo magnetofono e servendosi della mediazione di una coetanea, tra il 1957 e il 1958 realizza così una vasta ricerca tra le campagne di Penne. A orientare la sua rilevazione non era la tentazione dell’arcaico ma l’urgenza di rilevare le trasformazioni che investivano anche queste realtà rurali nella tumultuosa fase di trapasso verso la modernità, quando gli stessi contadini sembravano non accogliere più “la cultura dei padri come propria e sufficiente” senza sentirsi “pienamente inseriti nel progresso”.
Con un’ampia introduzione storico-critica, la trascrizione dei canti, saggi di Pietro Clemente e Enrico Grammaroli e una selezione delle fotografie realizzate nel corso della ricerca.
Ne parliamo al Circolo Arci Querencia, mercoledì 23 marzo, con Gianfranco Spitilli e Omerita Ranalli. 
Interverrà Michele Avolio con il gruppo vocale LiberaVoce

Seguirà aperitivo

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Questo progetto nasce dalle considerazioni prodotte a partire dal film Nei tuoi occhi, pellicola sperimentale di Pietro Albino Di Pasquale – in concorso come unico film italiano al Jihlava International Documentary Film Festival 2014 – che ha voluto mostrare come vede chi è affetto da gravi patologie visive. Interamente in soggettiva, senza mai uscire dal punto di vista delle persone coinvolte, il film cerca di raccontare dall’interno la vita di alcuni ciechi e ipovedenti teramani; un’esperienza emotivamente coinvolgente, utile per comprendere in che modo vedano gli ipovedenti e come vivano le loro giornate, che tipo di problemi debbano affrontare e quali siano le loro considerazioni sull’esistenza. Nei tuoi occhi è diventato così non solo uno stimolo per riflettere sulla condizione di chi vive un disagio visivo, ma anche una occasione per esplorare il concetto di percezione della realtà.

L’Associazione Culturale Bambun, in accordo con l’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti di Teramo, ha ritenuto importante non disperdere il patrimonio di competenze tecniche e di risorse umane acquisito durante la lavorazione del film, mettendolo al servizio di un progetto che oltre a favorire l’inclusione e il welfare per i ciechi e gli ipovedenti si interroga in senso più ampio su come gli uomini conoscono il mondo che li circonda, estendendo la riflessione ad ambiti filosofici, antropologici, psicologici, linguistici, cinematografici, estetici, oltre che, naturalmente, coinvolgendo numerosi specialisti di ambito medico e pedagogico, in particolare oculisti, ortottici e tiflologi.

Vista, tatto, udito, olfatto e gusto sono i sensi indagati nei laboratori che animano la settimana dal 14 al 19 Dicembre 2015, nelle scuole della provincia e negli incontri all’Università di Teramo e all’Auditorium di S. Maria a Bitetto. 

Per il programma completo visita il sito http://www.neituoiocchi.it/

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Il film Nei tuoi occhi invitato il 20 novembre 2015 alla rassegna "Que peut le documentaire?", organizzata dall'Institut de l'Image di Aix-en-Provence. La proiezione del documentario si svolge nell'ambito di un appuntamento che promuove l'incontro fra cinema e disabilità, presentato dall'antropologo visuale Thierry Roche, docente di Cinema documentario all'Università di Aix-en-Provence/Marseille. 

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Si svolgerà nell'area del Maciço di Gralheira in Portogallo il Terzo Forum Internazionale Tramontana, con presentazioni pubbliche, proiezioni, mostre multimediali e concerti. Il Forum avrà luogo nella sub-regione di Lafões, prevalentemente nell'area dei comuni di Vouzela e di São Pedro do Sul, a cura dell'Associazione Binaural/Nodar, partner fondatore del progetto Tramontana; un evento di riflessione e di diffusione dei materiali culturali di zone rurali e di montagna europee, al quale prenderanno parte associazioni provenienti dall'Italia, dalla Spagna, dalla Francia, dalla Polonia e dalla Bosnia-Erzegovina. 

L'Associazione Bambun darà il suo contributo attraverso la partecipazione alla conferenza di progetto, alla mostra multimediale con un'installazione audiovisuale di Stefano Saverioni, dal titolo Elogio della pazienza, realizzata in occasione dell'esposizione "Canzano si racconta", con un video dedicato a lavoro dello scalpellino Serafino Zilli, e con una formazione musicale estemporanea, il Quartetto Sentimento.

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Si terrà il prossimo 12 agosto a partire dalle ore 17.00 nella chiesa dei SS. Pietro e Paolo di Cesacastina, sui Monti della Laga in provincia di Teramo, un pomeriggio di presentazioni e proiezioni sulle eredità culturali della montagna europea, naturale prolungamento del Secondo Forum Internazionale del progetto europeo Tramontana svoltosi dal 24 al 27 giugno scorsi nell’Alta Valle del Vomano.

L’incontro sarà aperto dai saluti dell’Assessore Regionale Bartolomeo Donato Di Matteo e dal Sindaco di Crognaleto Giuseppe D’Alonzo, sostenitori dell’iniziativa e del progetto assieme alla Fondazione Tercas, al Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, all’Università di Teramo, all’associazione Itaca, ai Comuni di Fano Adriano, Montorio al Vomano, Canzano, Penna S. Andrea, alla Pro-loco di Cesacastina, all’Istituto Comprensivo Montorio-Crognaleto, coadiuvati dallo sponsor tecnico AVMagazine. Seguiranno le presentazioni, le proiezioni video e gli ascolti a cura di Giovanni Agresti, docente dell’Università di Teramo e coordinatore del progetto per l’Associazione LEM-Italia, e Gianfranco Spitilli, coordinatore del progetto per l’Associazione Bambun, le due associazioni abruzzesi organizzatrici dell’evento che partecipano alla Rete Tramontana assieme a sei associazioni italiane, portoghesi, francesi, spagnole impegnate nella ricerca sui patrimoni culturali delle aree montuose e rurali d’Europa.

Un appuntamento aperto a tutti per conoscere le ricerche linguistiche, antropologiche ed etnomusicologiche in corso in area appenninica, le pubblicazioni realizzate e in fase di realizzazione, le attività portate avanti dal progetto e le programmazioni future. Al termine dell’incontro pomeridiano, una festa spontanea dal titolo “Cantare da poeta” chiuderà la manifestazione, accompagnata dalla presenza dei poeti a braccio dell’Alta Sabina e di Campotosto, dai suonatori cerquetani, da numerosi suonatori locali e delle lavorazioni artigianali degli scalpellini Serafino e Quinzio Zilli, dei pastori e intagliatori di bastoni Franco Toppi e Luigi De Angelis, quest’ultimo anche raffinato ricamatore.

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Si svolgerà tra Toscana e Abruzzo il Secondo Forum Internazionale Tramontana nell’ambito del secondo biennio del progetto “Réseau Tramontana. L’Eredità culturale delle montagne d’Europa” che ha ottenuto un nuovo cofinanziamento dalla Commissione europea attraverso il Programma Europa Creativa 2014-2020. Le 8 associazioni della Rete si incontreranno dapprima a Rufina (FI) dal 21 al 24 giugno, accolte dal partner toscano Associazione La leggera. Importante momento di confronto sulla metodologia e sullo stato di avanzamento dei lavori, questo Forum sarà l’occasione per continuare la formazione interna tra le associazioni partner su alcuni settori disciplinari, in particolare sociolinguistica, antropologia, etnomusicologia e etnocoreologia. Una giornata sarà dedicata alla collaborazione con il CIRDOC di Béziers per la costruzione di un archivio multimediale del progetto Tramontana. Momenti di restituzione dei risultati del progetto saranno aperti al pubblico. Dal 24 al 27 giugno il Forum si sposterà in Abruzzo, nei comuni di Fano Adriano e Crognaleto (TE). Un incontro istituzionale vedrà la firma del Protocollo d’intesa tra il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, l’Università di Teramo e le due associazioni abruzzesi del progetto Tramontana, Bambun e LEM-Italia, e l’Associazione Itaca. La Rete Tramontana discuterà della candidatura di un nuovo progetto di ricerca nel quadro dell’azione Large Cooperation Project della programmazione Europa Creativa 2014-2020. Una presentazione pubblica a cura dell’Associazione Bambun si svolgerà nel pomeriggio del 27 giugno dalle 16:30 alle 19:15 a Fano Adriano. 

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Il 25 maggio alle ore 17.00 avrà luogo in Romania una conferenza di Gianfranco Spitilli presso l'Università Babeș-Bolyai di Cluj-Napoca nell'ambito del progetto Tramontana, dal titolo Sante, animali e alberi. Percorsi di etnologia religiosa europea. Interverranno Bogdan Neagota, filologo ed etnologo dell'Università Babeș-Bolyai e dell'Associazione Orma, e Ileana Benga, etnologa dell'Istituto di Folklore dell'Accademia di Romania di Cluj-Napoca. Il tema di ricerca è in connessione con la preparazione di un numero monografico della rivista romena di studi etnologici e storico-religiosi ORMA, dedicata ai rituali con animali bovini in Europa, e ai temi di indagine di Tramontana.

Nell'immagine della locandina - un bozzetto realizzato da Gennaro Della Monica intorno agli anni 60/70' dell'800 - il contadino Floro di Giovanni del Perdono di Canzano in ginocchio con i suoi buoi al cospetto della Vergine apparsa fra i rami di un pioppo bianco il 18 maggio del 1480.

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Si svolgerà dal 28 gennaio al 2 febbraio il primo Forum Internazionale del Progetto Rete Tramontana della nuova programmazione Europa Creativa, sottoprogramma Cultura 2014-2020 della Commissione Europea, fra i partner italiani, spagnoli, francesi e portoghesi. Il Forum si svolgerà in Francia e Spagna nell'area dei Pirenei e dei Paesi Baschi, in un fitto programma di incontri fra le associazioni e di presentazioni e sessioni pubbliche nelle quali saranno presentate le attività in corso e le prospettive aperte da questa seconda biennalità di progetto (per Tramontana primo bienno clicca qui). L'Associazione Bambun sarà accolta dalle associazioni Audiolab (San Sebastiàn - Donostia | ES), Nosauts de Bigòrra, Eth Ostau Comengés e Numèriculture Gascogne (Tarbes, Bechat | FR).

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RICORDI E SALUTI

Carissima Paolina il mio saluto dell’anno va a te che sei partita via un mese fa. La tua casa in Belgio rimarrà per me uno dei luoghi più belli e accoglienti del mondo. Forse ora sarai tornata a vedere le pietre e i fiori selvaggi del tuo paese. Voglio ricordare in breve la tua vita di emigrata, la partenza nel settembre del 1955 dalle montagne dell'Abruzzo, dalla "libertà, l'aria bella, l'indipendenza" di Pizzoferrato (CH) per raggiungere con i figli tuo marito Orizio Pasquarelli, al lavoro in miniera nei dintorni di Charleroi; "l'inganno della miniera", come lo definivi tu. "Bisogna accettare la vita con orgoglio".

                                                                                                           Gianfranco Spitilli

Affidiamo a questa piccola pagina anche il ricordo di Armando Mazzetta (1930), Antonio Moretti (1926), entrambi di Cerqueto, Luigina Panza (1924) di Pietracamela e di tutti quelli che nel 2014 ci hanno lasciato: testimoni preziosi e persone care a noi tutti.

          

Un pensiero particolare lo rivolgiamo a Renato Bellisari, amico di Intermesoli, di cui abbiamo raccolto la storia di vita in più di una occasione in questi anni, a fianco al fuoco del suo camino, nella piccola cucina di montagna in cui ci ha sempre accolto con gentilezza. La sua tragica scomparsa è stato un evento scioccante per tutta la montagna teramana e per noi tutti. Lo ricordiamo con una immagine che sintetizza i suoi racconti e le sue vicende biografiche. 

La bacheca fotografica di Renato Bellisari appesa su una parete della sua cucina: in alto a sinistra Berardino Bellisari, al centro Maddalena Cherubini con i figli Renato e Chiarina Bellisari nel 1950; al centro della bacheca una foto di Maddalena Cherubini con a fianco il padre Carlo Cherubini; in basso al centro una foto dell’arrivo in Canada della famiglia Bellisari nel dicembre del 1956.

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